Post

Visualizzazione dei post da dicembre, 2007
Immagine
LE FORME I SIMBOLI E GLI STAMPINI DA SPIAGGIA. Sono un tipo curioso, e sono per il FARE più che per il PARLARE comunque cerco di continuo il confronto e di capire le motivazioni degli uni e degli altri e sono sempre pronto a ricredermi e a tornare sui miei passi, ma da alcuni anni, ho preso una posizione critica nei riguardi di tutti coloro che si piangono addosso e bla bla….. non c’è più spazio per l’architettura, bla bla..... non c’è più una committenza, bla bla........ il pubblico il privato……..e via a spellarsi le mani a questo o a quel congresso compiacendosi di trovare tanta gente che come loro è alla ricerca delle ragioni ( mal comune mezzo gaudio ) dell’incapacità di trovare una committenza che gli consenta di esprimere le loro professionalità. Intanto dovremmo stabilire cosa si intende per buona architettura, forse il diligente compitino copiato, dell’architetto trendy, che slegato dal luogo, usa gli stampini come sulla spiaggia cercando di emulare ( siamo ormai al manierismo...
Immagine
L'ARCHITETTURA CON IL MICROMETRO!!!! In una ormai consolidata e diffusa tesi della dimensione minima degli spazi abitativi, figlia di motivazioni imprescindibili dell’immediato dopoguerra dove le proporzioni geometriche e la riduzione degli spazi vitali e funzionali, impediscono all’uomo di soddisfare i suoi bisogni basando tutto il processo della costruzione del luogo, solo sulla richiesta da parte di chi costruisce, “ di bello ma a poco prezzo ” (vale per il privato come per il pubblico), quando chi progetta cerca di ottenere un migliore comfort abitativo, di trasmettere nuove figure e soluzioni, il tutto avviene come di nascosto, quasi nella paura di dover giustificare sempre e comunque qualsiasi tentativo di arricchire e di ottimizzare le nostre scelte per un’architettura che non deve tener conto solo del profitto di chi la realizza, (anche se importante), ma anche delle necessità di chi la vive di assicurarsi in uno spazio più nobile, una pluralità di comportamenti, come i r...

AAA cercasi punteruolo rosso !!!

Immagine
Modificazione genetica del paesaggio Le nostre piazze, viali, parchi e perfino i nostri giardini hanno cambiato aspetto nell’arco di pochi anni, vi ricordate quando si piantava un alberello o un cespuglio nel giardino di casa, si curava e si aveva la pazienza di aspettare che crescesse, un motivo in più per lasciare un segno tangibile del proprio passaggio, chiaramente si potevano utilizzare solo piante autoctone, sia per la loro facile reperibilità che per la loro capacità di adattamento. Cercasi punteruoli rossi Modificazione genetica dell’architettura Non abbiamo più tempo vogliamo tutto e subito, le nostre città subiscono mutazioni che ne alterano il loro aspetto senza tener conto delle peculiarità del territorio e della posizione geografica. Anche nell’architettura delle nostre città, dai padri del Movimento Moderno come William Morris, che aveva dettato i primi principi di rinnovamento dell'architettura già nel XIX secolo allo Stile Internazionale degli anni venti, portato...
Certo, non necessariamente tutti i vincoli aiutano a migliorarsi, ad esempio nei centri storici di alcune città, “ZTO A” dove, ad un numero altissimo di edifici simili ma senza nessun valore storico,artistico e architettoni co, il numero di autorizzazioni, obblighi, pareri, etc… non consente alla committenza di investire e perche no di speculare, per la scarsa convenienza economica l’alto rischio in termini di sicurezza dei cantieri, gli alti costi della logistica. Forse sarebbe il caso di stabilire una volta per tutte, quali sono gli edifici da vincolare, concedendo per gli altri un premio di cubatura (vedi corti, cortili interni e sottotetti) che giustifichi l’intervento del privato che pur mantenendo i paramenti esterni per il decoro urbano, (vedi antica commissione d’ornato) giustificherebbe il suo intervento con il giusto rientro economico.
Immagine
A chi afferma che è quasi impossibile oggi fare una buona architettura in questa selva di normative, che comprimono e snaturano qualsiasi tentativo di sviluppare una un'idea progettuale per le città e allo stesso tempo abbia la capacità di rispondere sia in termine economico che qualitativo alle richieste della committenza, vorrei far notare che uno dei settori più vincolati del design come quello dell'autovettura, pur avendo vincoli spaziali e di volume e standard di sicurezza sempre più rigidi, dimostra anno dopo anno una capacità di innovazione stilistica e tecnologica. "proviamo a sfruttare i vincoli per migliorarci"
Immagine
Una casa è una “ macchina per abitare Le Corbusier ”. Nonostante la massima, nella maggior parte dei casi ci troviamo di fronte ad architetture che idealizzano o tentano di sublimare il lavoro dell'architetto, nel tentativo di imporre a chi vi abiterà un linguaggio difficilmente comprensibile ai più. UNA SCALA VERSO IL CIELO